FORUM Giovanile 

  

COLLETTIVO INTERNOENKI


M.E.D.E.A. BIG OIL


PREMIO SCENARIO PER USTICA 2013

16 gennaio - Potenza - Teatro Stabile


email: info@internoenki.com - infoline: +39.349.55.93.680

 

 

Descrizione: M.E.D.E.A. BIG OIL

 

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PROSSIME TAPPE

16 gennaio - Potenza - Teatro Stabile • 8 febbraio - Perugia Teatro Brecht • 20/23 febbraio - Roma - Teatro Brancaccino • 9 marzo - Modugno (Ba) - Teatro Comunale - 15 marzo - Bologna - ITC Teatro di San Lazzaro di Savena • 11 aprile - Mira - La Piccionaia - Teatro Villa dei Leoni • 12 aprile - Udine - CSS Udine - Teatro Palamostre • 9 maggio - Genova - Teatro della Tosse • 7-8 giugno - Roma - Teatro Quarticciolo

 

 

 

 

 

La Basilicata petrolizzata

in scena al Teatro Stabile di Potenza

La denuncia di 9 attori con la forza di un coro tragico contemporaneo.

 

Potenza – Dopo il grande debutto al teatro Franco Parenti di Milano, il 16 gennaio va in scena al Teatro Stabile di Potenza, lo spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica: “M.E.D.E.A. BIG OIL” scritto e diretto dalla giovane regista lucana Terry Paternoster. L’energia contagiosa e “in-civile” del Collettivo InternoEnki, compagnia fondata e diretta dalla Paternoster, riceve il prestigioso riconoscimento nazionale “Premio Scenario per Ustica”, con un progetto nato proprio in Basilicata: una vibrante denuncia sul devastante dominio monopolistico delle multinazionali del petrolio. Il Collettivo è composto da ragazzi e ragazze che lavorano coraggiosamente e incessantemente alla costituzione di un teatro dissacrante e politico, civile e di ricerca, alla riscoperta di un linguaggio in grado di comunicare l’oggi e di trasformare la scena in uno strumento d’arte e controinformazione.


9 attori in scena, con la forza di un coro tragico contemporaneo, per una rielaborazione piuttosto anticonvenzionale, ma attuale del mito di Medea: siamo nella Basilicata di oggi, sventrata dalle trivellazioni. L’eroina barbara diventa allora una donna lucana disattesa nelle promesse e tradita da Big Oil-Giasone, ruolo simbolico affidato a una compagnia petrolifera, sullo sfondo del dissesto ambientale della Val d’Agri. La promessa d’amore dello straniero in questo caso coincide con la crescita economica e di progresso di un paese che regala ricchezza in cambio di povertà, mentre Medea è metafora di una chiusura mentale che la fa vittima e carnefice insieme. A riverberare la sua stoltezza, il mormorio animalesco di un popolo-branco, un Coro che è evocazione di un’umanità divisa fra miseri e potenti.

Il tragico che si racconta è quello del Sud dei nuovi sottoproletari, secondo un filtro politico: il contrasto fra cultura barbara e primitiva con la cultura moderna e neocapitalistica. Si tratta di “realtà del tragico” annichilenti: in Val d’Agri l’incidenza tumorale supera largamente la media nazionale. La documentazione concernente la crisi geo-politica lucana è stata raccolta in un archivio di testimonianze che i cittadini lucani hanno messo a disposizione del progetto, a raccontare una realtà in cui oggi M.E.D.E.A. è il nome di un Master organizzato e gestito dalla Scuola Enrico Mattei e fortemente voluto da Eni. Fatalità.

 

Appuntamento da non perdere con M.E.D.E.A. BIG OIL e con il Collettivo InternoEnki, il prossimo 16 gennaio alle ore 20.30, presso il Teatro Stabile di Potenza, all’interno del Festival Città delle Cento Scale.

Per info e prenotazioni: info@internoenki.com - tel.+39.340.86.50.972

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