Presentazione
Col proposito di introdurre agevolmente il lettore all’interno del portale si premette un sintetico discorso di presentazione che vuol essere anche un’illustrazione dei criteri che si intendono seguire nella disposizione della materia all’interno del sito.
Una nuova impresa editoriale, anche la semplice apertura di
un dominio, se proprio non è guardata con sospetto, produce certamente una serie
di interrogativi da parte dei lettori. Primo fra tutti: Quali sono le ragioni
per cui ci si assoggetti a tanto lavoro? Risponderemo che la nostra è una sfida,
un impegno di lotta e di denuncia insieme contro lo strapotere del pensiero
dominante di quelli (persone ed associazioni)che godendo di particolari
protezioni e facendo della cultura un autentico affare, per avere la meglio su
tutti, ma anche per timore di essere demistificati, si sentono in diritto di
trattare alla stregua di merce scaduta il patrimonio di un sapere legittimo, che
per essere tale non avrebbe bisogno di alcuna legittimazione o consenso se non
quello libero e disinteressato dei lettori. Tuttavia il nostro non vuole essere
solo un programma di denunzia e demistificazione dell’uso della cultura in senso
strumentale, ma innanzitutto il progetto positivo di fornire documentazione,
approfondimenti e ricerche su argomenti e questioni che, senza trascurare gli
aspetti della vita e della cultura nazionale, si propone l’obiettivo primario di
concentrare l’attenzione su temi ed emergenze naturalistiche, storiche e
culturali del territorio regionale. Dobbiamo, tuttavia, preliminarmente
dichiarare che accostarsi alla realtà storico-culturale della nostra regione
risulta oggi poco agevole, non tanto a causa della dimensione di marginalità
della Lucania, su cui molti hanno a torto o a ragione insistito, quanto
piuttosto per l’accumulo dei dati di studio che risultano non sempre ben
sistemati o criticamente vagliati. Sicché, di fronte al catalogo di tante
nozioni stratificate nel corso degli anni, verrebbe voglia di tenerle in nessun
conto per partire daccapo. In ogni caso ciò che è frutto di studio e di ricerca,
a prescindere dai risultati, merita ugualmente rispetto, anche se talvolta è
solo prodotto di eruditi locali, i quali non sempre hanno dimostrato di
possedere i canoni della scientificità. Pur riconoscendo il limite di tali
indagini, è giusto tuttavia che si tenga debito conto anche di questi
contributi, oltre che dell’opera di quegli studiosi nazionali o internazionali
che con serietà ed amore hanno lavorato per ricomporre l’identità culturale
della Basilicata. Per quanto mi riguarda, sebbene non nuovo ad esperienze di
studio sulle realtà culturali della regione lucana, devo tuttavia riconoscere
che, in assenza di dati reali storicamente documentati, talvolta mi sono
ingegnato di lavorare in proprio, visto che non mi difetta né la passione della
ricerca né la volontà di occuparmi dei fatti dell’arte e della storia. Pertanto
non me ne voglia il lettore, in particolare quello armato di eccessiva acribia,
se in alcuni casi mi sono affidato a ricostruzioni personali che, se
generalmente non fanno storcere il naso alle persone qualsiasi, potrebbero
risultare non propriamente ortodosse o condivisibili agli addetti del mestiere.
Quanto al metodo adottato, si avvisano i lettori che le notizie e gli articoli
sono ordinati in diverse cartelle corrispondenti alle specifiche rubriche di
riferimento ( attualità e cultura, storia, letteratura, archeologia e arte,
turismo e natura, didattica, interviste, recensioni) le quali, unitamente ai
titoli e al nome degli autori, fungeranno anche da indice per un’ immediata
ricerca degli articoli. Nella determinazione delle tematiche regionali ci siamo
serviti, quale iniziale punto di partenza, innanzitutto del criterio
archeologico e topografico, cui si sono riferite, di volta in volta, tematiche
prescelte ed argomenti da trattare in modo originale ed esauriente. La scelta
saggistica dell’articolo culturale è secondo noi tanto più opportuna in quanto
il vecchio schema storiografico, lento e difficile da gestire, sembra
attualmente essere entrato in crisi proprio a causa della moderna necessità di
una comunicazione più rapida e sintetica,come quella “on line”che vuole trarre
alimento dalla rete. Ma, anche a causa della continua e veramente poco
edificante esperienza giornaliera di tanti testi o ipertesti distribuiti in
rete, eviteremo il rischio di un’eccessiva semplificazione o banalizzazione
delle tematiche dando un taglio monografico ai nostri interventi, pur col dovuto
rispetto degli spazi fissati. Quanto allo scopo e ai destinatari degli argomenti
del nostro lavoro, diremo che esso si propone di fornire notizie chiare,
corrette e spesso originali non tanto agli specialisti, che sanno certamente
fare anche da sé, quanto ad un pubblico medio di fruitori, fatto di persone
mature desiderose di apprendere, di docenti e giovani studenti (ai quali si
consigliano in particolare le voci della rubrica “Per conoscere”, che è una
sezione speciale, libera ed aperta ai meritevoli contributi volontari di quanti
intendono fare il punto su questioni che riguardano innanzitutto le così dette
scienze umane) delle scuole di ogni ordine e grado, presso le quali la cultura
autoctona, e non solo quella, penetra a fatica anche a causa di certe rigide
strutture che rendono molte volte impenetrabili i messaggi culturali che non
siano solamente scolastici o rigidamente codificati. Uno sguardo particolare è
rivolto anche a tutti quei lucani, o figli di lucani sparsi per il mondo che,
una volta entrati nel sito per attingervi le notizie, riducendo le distanze,
avranno in tal modo la possibilità di accostarsi alla loro terra di origine
anche se solo in senso virtuale. Quest’ultima eventualità aggiunge uno scopo in
più e un significato più nobile alla nostra fatica.
Marino Faggella